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È
per me un grande onore introdurre, anche a nome degli altri soggetti
organizzatori di questa manifestazione, il tema dell'incontro e illustrare
le finalità di questa giornata di riflessione, tesa al recupero
dei valori etici e culturali storicamente proprii della gente d'Aspromonte
ed al definitivo abbandono dell'idea di segregazione, arroccamento e
impermeabilità che questa parte del territorio italiano ancora
evoca in molti.
Porgo il più caloroso benvenuto e ringrazio tutte le autorità
civili, religiose e militari che con la loro significativa presenza
nobilitano questa manifestazione.
Il titolo che è stato dato all'incontro vuole orientare lo svolgimento
delle iniziative odierne, a partire dalla cerimonia religiosa d'apertura,
da poco officiata nel ricordo del sacrificio delle vittime della violenza
criminale che ha segnato la storia dell'Aspromonte negli anni settanta
e ottanta.
I lavori di questa giornata saranno scanditi dai concerti dell'orchestra
di fiati "N. Spadaro" e dal coro polifonico "M. Frisina",
entrambi costituiti a Delianuova, nel cuore dell'Aspromonte, come veicoli
culturali ad una promozione e ad un riscatto delle giovani generazioni
dalle antiche e nuove tentazioni al disimpegno, all'evasione dalla responsabilità
sociale, alla devianza.
È nostro fermo convincimento che chi studia musica non può
delinquere. Intraprendere questi percorsi educativi equivale a formarsi
nella disciplina della legalità. Il nostro gruppo, composto da
75 unità, comprende oltre ai ragazzi di Delianuova, 15 elementi
di Scido, 3 di Cosoleto, 4 di Sitizano, 4 di Lubrichi e 1 di S. Cristina,
tutti di età compresa fra i sette ed i vent'anni.
La spiritualità che anima i nostri brani, se mi è consentito,
avvicina noi tutti a Dio, in una comunione di spirito che fa della nostra
orchestra un gruppo accomunato anche dalla fede oltre che dalla passione
musicale.
L'aver associato la musica alla giornata sulla legalità mi consente
anche di rivolgere un appello alle autorità che hanno collaborato
affinchè il sostegno fino ad oggi accordato non venga mai meno,
nella consapevolezza che un simile sostegno si traduce immediatamente
in un sostegno al processo di legalità.
Gli illustri relatori che seguiranno sapranno esprimere assai meglio
di me l'essenza del concetto di legalità. Io dico solo che secondo
me per legalità deve intendersi la condivisione delle regole
dello stare insieme, il saper fare un passo indietro rispetto al proprio
individualismo, per fare spazio al bene comune, alla salvaguardia dei
principi fondamentali della convivenza in una comunità, alla
solidarietà e all'accoglienza.
Una giornata sulla legalità a Carmelia è un messaggio
di portata rivoluzionaria per chi non crede o ha rinunciato a sperare
nel riscatto di un sito tanto ricco di fascino, per essere insieme il
crocevia per Polsi e Montalto, baricentro tra i due mari,
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