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In
questo volume la storia dell'autore ben si combina con quella di tanti
emigrati calabresi e siciliani. Ne viene fuori uno spaccato della società
calabro-sicula del tempo, le difficoltà, i ricordi, gli intrecci
politici e, forse, una provocazione: "perché l'emigrato
di quel ventennio è rimasto fascista!"
ALFREDO STRANO nasce a Delianuova (RC) l'1 marzo del 1924. Dopo aver
conseguito il diploma magistrale, nel 1948 emigra in Australia dove
vive tuttora.
Nel Western Australia frequenta l'università, alternando lo studio
con il lavoro manuale.
Si dedica all'insegnamento privato e comincia a scrivere portando in
stampa gran parte della sua esperienza di prigioniero di guerra, di
emigrante, di lavoratore e, principalmente, di calabrese. Diversi sono
i giornali redatti per gli emigrati in Australia (// Canguro - La Rondine).
Nel 1965 e presidente dell'ANFE (Ass. Naz. Famiglie Emigrati) per il
W. A. (rimane nell'associazione per altri trentasette anni).
Nominato Giudice di Pace, riceve molti premi e titoli per le sue opere,
tra cui quello di Cittadino Benemerito del W. A. ed, in Italia, il titolo
di Cavaliere Ufficiale.
Già inserito nel programma di studio universitario, in Letteratura
Straniera, come uno dei principali autori viventi.
Fra le sue opere:
Prigioniero in Germania - Rebellato Editore - Padova - 1973.
Luck Without Joy - Fremantle Arts Centre -Western Australia, 1986.
Italiani senza patria - Pellegrini Editore - Cosenza - 1991.
Al bìvio - Odissea di mastro Filippo - Edizioni Beta - Roma -
1995.
Lo sguardo e la memoria - Pellegrini Editore - Cosenza - 2001.
Cristo se n'è andato - Pellegrini Editore - Cosenza - 2003.
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