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Ogni
uomo per il solo fatto di "essere", e indotto a cercare il
senso dell'esistente e della storia in quell'entita che tutti i popoli
hanno chiamato Dio. Una ricerca di fede comune a tutti gli uomini che
paradossalmente ha reso i popoli differenti nel modo di esprimersi.
In genere questa ricerca crea quel processo che e chiamato "tradizione",
nel senso demartiano del termine. Le religioni, pertanto, sarebbero
tutte "prodotti culturali", a vario titolo, certo, e a vario
livello, ma pur sempre un prodotto culturale che giustifica - rimanendo
nel nostro mondo - quel "cattolicesimo popolare" fatto di
folclore, feste religiose e patronali.
Quell'insieme di atteggiamenti che crea quel "senso di appartenenza"
che solo la famiglia e la religione possono dare ad una collettivita.
Tradizione, appunto. II senso religioso appare cosi la radice da cui
scaturiscono i valori, che hanno il sapore della certezza, deH'oggettivita.
Dell'universalita. Valori che diventano vita. Vita che diventa cammino,
percorso di fede. Ricerca. Anche se ritengo che descrivere la vita religiosa
di una comunita non sia cosa facile; penso, pero, che il testo di Vittorio
Savoia abbia dato un contributo essenziale non solo alia storia e alia
storiografia in genere, ma anche ai cittadini gioiesi, che di fatto
possono compenetrare, se mai ce ne fosse bisogno, dentro quel "senso
di appartenenza" accennato poc'anzi.
Si tratta di storia documentata, quella raccontata dall'Autore in questo
testo. Un lavoro scientifico che lo ha impegnato nel corso degli anni
in una ricerca appassionata e awolgente, quanto minuziosa e precisa.
Registri di cancelleria, testi storici e antropologici, bollettini di
prefetture, manoscritti ran e preziosi, reportage, epigrafi, tutto e
servito per ricostruire un vissuto religioso a partire dall'anno 1271,
periodo in cui "Gioia si affaccia alia storia documentata, in una
zona molto vicina al sito dell'antica citta della Magna Grecia, Metauros,
da cui trasse origine".
Grazie alle fonti storiche, l'Autore costruisce il percorso religioso
della citta di Gioia Tauro. Si passa in rassegna la storia antica fatta
di assiomi linguistici dai connotati grecanici per arrivare alia "storia
del presente", quella, cioe, che fara la "storia di domani".
Si elencano abbazie e prime chiese di culto nella citta. Si mettono
in rilievo persone e personaggi che hanno contribuito alia creazione
del percorso di fede. Si ricostruiscono le nascite e le vite delle parrocchie,
quelle che sono state e quelle che sono, nei minimi dettagli, anche
architettonici e ingegneristici.
VITTORIO
SAVOIA
Nato a Gioia Tauro nel 1942, ove vive, e laureato in Economia e Commercio.
Gia funzionario e dirigente dell'Azienda di promozione turistica di
Reggio Calabria, ha curato nel 1997, per il periodico "Cronaca
- leri Oggi e Doman"i, la rubrica "I nostri cognomi".
Dal 2002 e impegnato in attivita di ricerca e valorizzazione del patrimonio
storico della citta di Gioia Tauro e del suo eomprensorio.
Ha pubblicato: "Le societa di mutuo soccorso nel tes-suto sociale
gioiese" a cura del Comitato cittadino di ricerca "Metauros"
e "Il treno nella provincia reggina" per le Nuove Edizioni
Barbaro di Caterina Di Pietro.
Ha collaborato, come consulente, alia realizzazione del volume: "Gioia
Tauro Storia Cultura Economia", Rubettino Editore.
Collabora con delle riviste culturali calabresi, per le quali ha pubblicato,
tra l'altro, "II Beato Pacifico, martire della Fede" e "Chiese
eparrocchie a Gioia Tauro".
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