Personaggi  

ALBERTO BONFA'
Verso il centenario della nascita del pittore
Autori Angelo Calabrese e Giovanni Daniele
PRESENTAZIONE dì Anna Pecchia
Alberto Bonfà è nato a Bianco nel 1910, da Pasquale, imprenditore del locale Vino Greco, e da Carmela Perrone. Ha compiuto il suo regolare corso di studi diplomandosi, dopo il liceo, all'Accademia di Belle Arti di Napoli. La sua formazione professionale avviene dunque nell'ambito della scuola napoletana, ispirata al tardo impressionismo e alla pittu¬ra della luce. Ritornato a Bianco, ha intrapreso sia la professione di pit¬tore che quella di insegnante, per qualche tempo nel Liceo Artistico di Reggio Calabria, poi nel suo studio di Bianco. Sono stati suoi allievi molti validi pittori calabresi, tra cui Isabella Salvadori, Pino Caccamo, Stellano Baccellieri. La sua pittura è contrassegnata, per un lungo periodo, da un accentuato lirismo, con cui ritrae e trasfigura, basandosi soprattutto sul colore e le vibrazioni di luce, la natura cala¬brese. Si distingue anche nella pittura di soggetto sacro. Due suoi affreschi, che raffigurano due sante (Santa Teresa, Santa Rita), si trovano nel duomo di Reggio Calabria. Sua è la raffi¬gurazione della Madonna di Pugliano, che si trova oggi nel¬l'omonimo santuario di Bianco. Il quadro originale, risalente al secolo XIX, è stato trafu¬gato negli anni '70. Grazie alla ispirata devozione di Alberto Bonfà, che ha reinterpretato e riprodotto il dipinto a lungo ammirato e impresso nella memoria, Bianco ha potuto riave¬re il suo nuovo prezioso quadro, protagonista assoluto della festa patronale della Madonna di Pugliano, il 15 agosto. Suoi quadri si trovano in posti prestigiosi nel mondo: alcu¬ni arricchiscono la Pinacoteca Civica di Reggio Calabria; tre suoi paesaggi si trovano nel palazzo del Quirinale a Roma, altri nel Palazzo di Montecitorio, altri ancora in musei ameri¬cani. Ha partecipato molte volte al festival di pittura di Ravenna, dove nel 1971 ha vinto la medaglia d'oro della Presidenza della Repubblica. I quadri presentati a Ravenna - spesso raf¬figuranti scorci della città, barche e canali - denunciano una nuova fase nel percorso espressivo dell'artista. Egli, pur man¬tenendo della sua cifra originaria la liquidità e la trasparenza della luce, dimostra un interesse sempre più accentuato verso un racconto pittorico di tipo espressionista. Egli va concen¬trando la sua attenzione sul linguaggio delle cose, sul loro autonomo protagonismo, espresso attraverso una materializ-zazione plastica ottenuta sempre tramite l'uso particolare del colore. Ecco che allora i soggetti preferiti diventano le bar¬che, sui canali della Romagna come sulle spiagge bianchesi, solitàrie o in coppia, la cui esplosiva corporeità è la corposità del colore, che le nutre e ne fa creature parlanti. È questa l'ul¬tima stagione del pittore-poeta Alberto Bonfà, che muore a Bianco nel luglio del 1998. .


ALBERTO BONFÀ
nasce a Bianco (RC) il 27 giugno del 1910, si diploma all'Accademia di Belle Arti di Napoli. Ancor giovanissimo partecipa a molte rassegne d'arte regionali e nazionali. Insegno all'Istituto d'Arte "Mattia Preti" dì Reggio Calabria. Fu tra i membri dell'Accademia Romana e della "Publio Virgilio Marone". Tra i suoi ammiratori-acquirenti anche il Re Vittorio Emanuele III. Tra i suoi tanti premi, la medaglia d'oro del Presidente della Repubblica al premio di pittura estemporanea "Marina di Ravenna". Suoi dipinti si trovano al Quirinale, alla Pinacoteca Civica ed al Duomo di Reggio Calabria, ed in molti musei nazionali ed esteri (New York, Boston, Pittsburgh). Molte riviste culturali e specializzate hanno dedicato ampio spazio a questo delicato artista bianchese che si è spento il 16 luglio 1998. Nel centenario della nascita si pubblica questo opuscolo per... non dimenticare!

Recensione del Libro

N. riferimento Prezzo Note Anno Pagine Modulo per Ordinale il Libro
ISBN 88-7858-021-3 euro 10,00 ------ 2010 58


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