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Preziosa
ristampa anastatica di quello che fu il primo volume di poesie in dialetto
calabrese. Era infatti il 1834 quando l'abate Conìa da Galatro
scrisse la sua opera prima di poesie. Di quell'opera fu fatta una prima
ristampa alla fine dell' 800 dal Mandalari e successivamente, nel 1928
dal Creazzo.
Ed è proprio di questa edizione che proponiamo la ristampa pensando
di fare cosa gradita non solo per le poesie del Conìa che rappresentano
la primogenitura della poesia calabrese, ma anche per le notizie aggiunte
da Pasquale Creazzo, dai cenni biografici sul Conìa di F. Lamari
Covello, la prefazione del prof. F. Albanese ed una inedita dello stesso
Conìa. Insomma per gli amanti di "cose calabresi"
DA NON PERDERE !!!
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