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Ho avuto il piacere di conoscere solo di recente il Prof. Pasqualino Marciano, presentatomi dal comune amico Dott. Gianni Battista, e, trascorsa con lui qualche ora nel corso di una conviviale serata, ne ho subito ricevuto un'ottima impressione, apprezzando, nel suo eloquio fluente ed equilibrato, i frequenti riferimenti a valori condivisi, quali l'onestà, l'amicizia, il rispetto, la solidarietà, la meritocrazia, l'esortazione a un forte impegno collettivo per migliorare le sorti della nostra regione.
L'attenta lettura del presente suo volume ha confermato la sensazione di quella sera e mi ha consentito di conoscere meglio lo studioso serio e colto, profondamente legato al paese natio e alla Calabria. Della sua terra, Marcianò ha tenuto alto il nome nei decenni passati a Ravenna, in quella pianura Padana dove desiderio di nuove esperienze lo ha condotto al termine dei corsi universitari e di alcuni anni di insegnamento. Il Prof. Marciano è riuscito, infatti, a inserirsi egregiamente, con caparbietà tipicamente calabrese, nell'ambiente sociale e culturale della città romagnola, in cui ha svolto per decenni con acume e zelo il compito di docente, prima e, successivamente, di dirigente scolastico, meritandosi la stima e il consenso dei nuovi concittadini, che gli hanno perciò anche affidato prestigiosi incarichi amministrativi.
Allontanatosi, al pari di altri corregionali, dai luoghi, dalle persone e dagli affetti più cari, Marciano, in questo volume li ha rievocati a sprazzi - come indica eloquentemente il titolo "SCHEGGE DI VISSUTO" - sull'onda della memoria, come il rimpianto e la nostalgia che il tempo e soprattutto la lontananza hanno reso più struggenti.
Con tratti coloriti ed efficaci, sorretti da uno stile sobrio e misurato, attinto alla inesauribile fonte dei maggiori scrittori classici - da Omero a Virgilio, dal prediletto Orazio a Dante e Petrarca - vengono descritti dall'Autore, nelle prime due delle quattro sezioni in cui è articolato il libro.....
Giuseppe Caridi
Pasqualino Marciano
Nasce il 30 ottobre 1938 a Delianuova (RC). Consegue la maturità classica presso T'Ignatianum" di Messina. Si laurea in Lettere Classiche nel 1965, sostenendo una tesi in Latino. Ordinario di materie letterarie, dopo un breve insegnamento nelle scuole medie e nei licei, diventa preside di ruolo presso Ravenna, città di residenza, ove ha anche esplicato una decennale esperienza di amministratore pubblico in qualità di assessore alla Pubblica Istruzione e dirigente del vecchio Partito Socialista. Trascorre lunghi periodi in Calabria vivendo nella quiete di Messignadi di Oppido Mamertina (RC), rivisitando con crescente frequenza Delianuova, paese natio, che sempre porta nel cuore ed in cui trova calore ed affetto da parte di amici e di parenti. Ha pubblicato: Voci e volti d'Aspromonte, Nuove Edizioni Barbaro, 2006; A li pedi di la Madonna, come autore e curatore della parte letteraria, Arbitrio-Editore, 2007.
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